 Fogao pe i Prao!
 Group: moderatorePosts: 3282 Location: Da Parma con onore!!!!!! Status:  | |
| Qui cercherò....ogni settimana(se internet me lo permette)....di postare storie sui miti e "miracoli" sportivi.... spero vi piaccia.... il primo è sul Calais....La grande impresa In quello stesso anno il Calais fu protagonista di un'avventura incredibile.
Nel campionato di calcio francese le squadre di dilettanti possono partecipare alla coppa nazionale, dopo essersi iscritte e aver superato delle gare eliminatorie.
Verso le semifinali Il Calais era formato da ragazzi che giocavano a calcio per hobby, mantre nella vita di tutti i giorni svolgevano altri mestieri (operai, impiegati...). Dopo aver superato i primi scontri, la squadra arrivò a disputare gli ottavi di finale contro il Cannes, compagine della Ligue 2 (la Serie B francese). Incredibilmente, il Calais riuscì a raggiungere i quarti di finale, dove incontrò una formazione della massima serie, lo Strasburgo. Questi ultimi furono battuti per 2-1, ed ai giallorossi furono spalancate le porte della semifinale che li vedeva opposti al Bordeaux, campione di Francia in carica.
La semifinale: Calais-Bordeaux Il Calais si portò in vantaggio, ma i girondini pareggiarono, e lo scontro si prolungò ai tempi supplementari. Fu a questo punto che accadde l'inaspettabile: con due reti gli uomini del Calais sconfissero per 3-1 il Bordeaux. Al termine fu una festa grande, sia per i tifosi che, soprattutto, per la squadra, una festa guastata in parte dal malore (dovuto all'emozione) che aveva colto l'allenatore dei giallorossi, Ladislas Lozano. Per fortuna non si trattò di qualcosa di grave e l'allenatore si rimise in sesto in poco tempo.
La finale: Nantes-Calais Per il Calais si apriva così il grandioso palcoscenico dello Stade de France di Parigi, teatro della finale di Coppa di Francia, lo stesso stadio dove due anni prima si era giocata la finale dei mondiali del 1998. L'avversario era il Nantes, primo in classifica. Lozano si mostrò preoccupato per il fatto che alcuni suoi giocatori avevano trascorso le notti precedenti in discoteca, avevano partecipato a trasimssioni televisive o si erano fermati a firmare autografi. Lozano riuscì comunque a far rientrare tutti i suoi giocatori nei ranghi ed a preparare la squadra all'incontro; era sicuro che i suoi ce l'avrebbero fatta, secondo lui sarebbe stata una partita con "tre o quattro goal, e non tutti nella stessa porta".
Si arrivò così al giorno della finalissima, il 7 Maggio 2000. Il Calais, pur non abituato a giocare di fronte a un tal pubblico (quasi 80.000 persone contro le abituali 300) e a giocarsi una simile posta in palio, mostrò un buon gioco ordinato e passò addirittura in vantaggio al 34' del primo tempo con Dutitre e chiuse il primo tempo sul punteggio di 1-0. L'impresa era sempre più fattibile, ed era distante solo 45 minuti; anche Lozano ne era convinto, tanto da affermare "se riusciamo a non prendere gol nei primi 15 minuti potremmo anche farcela". Ma poco dopo l'inizio del secondo tempo, al 49', Sibierski pareggiò per il Nantes. I giallorossi contennero a fatica gli attacchi degli avversari, finché all'89' l'arbitro Colombo assegnò un rigore dubbio al Nantes, per un sospetto fallo su Cavéglia trasformato da Sibierski.
La partita si chiuse sul punteggio di 2-1 per il Nantes, e al Calais non restava che l'onore di essere arrivati al secondo posto in una competizione così importante. Per premiare comunque, in qualche modo, l'impresa di questi giocatori, il capitano e portiere avversario Mikhail Landreau alzò al cielo la Coppa di Francia insieme al capitano del Calais, Reginald Becque.
Al loro ritorno a Calais, i giocatori e l'allenatore, artefici di questo miracolo calcistico, furono accolti nel Palazzo del Comune, e salutati calorosamente da una enorme folla di tifosi accorsa per vedere i propri paladini affacciarsi sulla piazza principale.
Nessuno di questi giocatori decise di passare a giocare da professionista, nonostante le numerose richieste; l'unico che era stato in procinto di farlo era Mickaël Gerard, il gioiellino della squadra, che però ci ha poi ripensato.lo ritengo una favola.... 
Sorry Kimi,But We Won And Will Win 
Io Tifo per lo Sport ed Il Bel Gioco 
My Girl!  "Serie B=Seconda Divisione Italiana nella quale Tutte le grandi squadre sono almeno una volta Retrocesse"


 Ciga Idolo,Anche all'Atalanta

|